Montenovo-Fumai
Itinerari botanici
Monte Novo S.Giovanni- Orgosolo
Il territorio di Orgosolo offre al visitatore ancora tante emozioni. Montenovo S.Giovanni e Monte Fumai, i murales ed altro.
Il Montenovo San Giovanni ed il Monte Fumai , rientrano in quel vasto territorio di natura calcarea, appartenente al comune di Orgosolo , e che viene chiamato Supramonte di Orgosolo, che nel suo insieme comprende anche territori di Oliena, Dorgali, Urzulei e Baunei.
Si arriva in zona dalla strada a scorrimento veloce da Nuoro per Lanusei, con deviazione a Mamoiada-Orgosolo oppure da Orgosolo - Oliena.
In tutti i casi , poi ci si avvia verso la foresta di Montes, ben segnalata.
Oggi asfaltata con qualche tornante , incontra l'incrocio in zona Pratobello.
Molti i lecci secolari , quasi rasati dal bestiame bovino sempre presente, da cavalli e da numerosi gruppi di maiali che sanno di cinghiale.
Dopo alcuni Km di sterrata si arriva alla base del torrione calcareo di Montenovo , alto 1316 mt.
Si arriva in zona dalla strada a scorrimento veloce da Nuoro per Lanusei, con deviazione a Mamoiada-Orgosolo oppure da Orgosolo - Oliena.
In tutti i casi , poi ci si avvia verso la foresta di Montes, ben segnalata.
Oggi asfaltata con qualche tornante , incontra l'incrocio in zona Pratobello.
Molti i lecci secolari , quasi rasati dal bestiame bovino sempre presente, da cavalli e da numerosi gruppi di maiali che sanno di cinghiale.
In tutti i casi , poi ci si avvia verso la foresta di Montes, ben segnalata.
Oggi asfaltata con qualche tornante , incontra l'incrocio in zona Pratobello.
Molti i lecci secolari , quasi rasati dal bestiame bovino sempre presente, da cavalli e da numerosi gruppi di maiali che sanno di cinghiale.
Si
arriva fino alla caserma forestale da cui si può salire a piedi o ancora in
auto, quando possibile. Già qui, si può osservare il ribes sandalioticum, recuperata dalle zone interne
Una prima sosta d'obbligo è quella a Funtana Bona , dove una sorgente perenne di acque freschissime è sempre a disposizione per gli escursionisti.
Una prima sosta d'obbligo è quella a Funtana Bona , dove una sorgente perenne di acque freschissime è sempre a disposizione per gli escursionisti.
A seconda della stagione, qui primavera inoltrata, le fioriture sono abbondanti e variegate.
I bianchi Cerastium supramontanum, i gialli Alyssum tavolarae,( oggi Odonthorrhena tavolarae) , gli spinosi Astragalus genargenteus, alcune varietà di Helianthemum, cespluglietti striscianti di Ziziphora sardoa(Clinopodium), la Ephedra nebrodensis, chiamata in loco " Erva 'e 'entu nodos ".
Arenaria bertolonii, il Ramnus alpinus, l'Acer monspessulanum ed il raro Sorbus aria che troviamo in frutto ad ottobre.
I paesaggi non hanno bisogno di commenti....
I bianchi Cerastium supramontanum, i gialli Alyssum tavolarae,( oggi Odonthorrhena tavolarae) , gli spinosi Astragalus genargenteus, alcune varietà di Helianthemum, cespluglietti striscianti di Ziziphora sardoa(Clinopodium), la Ephedra nebrodensis, chiamata in loco " Erva 'e 'entu nodos ".
Arenaria bertolonii, il Ramnus alpinus, l'Acer monspessulanum ed il raro Sorbus aria che troviamo in frutto ad ottobre.
I paesaggi non hanno bisogno di commenti....
Il monte Fumai si
trova nei pressi della base del torrione.
Si può entrare da un cancello nei pressi della base del Monte Novo e si arriva a piedi con mezz' ora circa di cammino
Una montagna di roccia calcarea che poggia sullo scisto interessato da rimboschimenti a lecci e ginepri .Al disotto, le sorgenti del fiume Cedrino . I panorami sono sempre estremamente suggestivi come pure la flora che all'incirca è la stessa appena esaminata.
Numerosi gli ovili che si possono ancora osservare lungo il percorso
Si può entrare da un cancello nei pressi della base del Monte Novo e si arriva a piedi con mezz' ora circa di cammino
Una montagna di roccia calcarea che poggia sullo scisto interessato da rimboschimenti a lecci e ginepri .Al disotto, le sorgenti del fiume Cedrino . I panorami sono sempre estremamente suggestivi come pure la flora che all'incirca è la stessa appena esaminata.
Numerosi gli ovili che si possono ancora osservare lungo il percorso